Cisl Scuola Sondrio News

RSU DAY 2023 – LA FORZA DELLA PARTECIPAZIONE

Scritto da: Caelli Dario

8 Settembre 2023

Martedì 7 ottobre le RSU della CISL Scuola della nostra provincia si sono riunite presso la sala Mato Grosso di Albosaggia per una mattinata di festa e di approfondimento, alla luce dello slogan nazionale “PARTECIPARE, essere e fare per star bene nel luogo di lavoro”.

La PARTECIPAZIONE è stato il tema che ha visto l’apertura della Segretaria Generale della CISL Scuola di Sondrio, Elisa RIpamonti, che ha ringraziato per la loro presenza il Segretario Generale della CISL Sondrio Davide Fumagalli e i segretari delle diverse categorie, le RSU, i membri del Consiglio Generale e la Dirigente scolastica neopensionata Mollura. Nell’introdurre i lavori ha presentato il prof. Aldo Carera a cui è toccato il compito di guidare la riflessione sul “metodo CISL”, cuore della esperienza sindacale.

Il Segretario generale Fumagalli ha evidenziato come il tema della partecipazione è un tema confederale che ha particolare risalto nella prospettiva di costruire insieme un percorso che riaffermi la finalità del bene comune, impegno tanto più rilevante se si considera lo specifico della CISL Scuola che ha a che fare con il “capitale umano” costituito delle nuove generazioni che vanno educate e aiutate nel percorso di crescita umana, culturale e sociale per poter diventare cittadini inseriti nella società da protagonisti.

La giornata è proseguita con l’intervento della segreteria che ha ricordato il senso della partecipazione ricollegato a quello della rappresentanza. L’esserci e il fare delle RSU non è in contrapposizione agli interlocutori, ma finalizzato a costruire e riaffermare il bene comune dentro le singole istituzioni scolastiche, affinché questi siano luoghi in cui la comunità educante porti ciascuno a stare bene nella propria situazione lavorativa.

Il lavoro della segreteria è poi stato riassunto nel video introduttivo alla giornata in cui si sono alternate otto testimonianze di quattro RSU della scuola e quattro delegati di altre categorie. Le voci si sono alternate nel dare vita ad una testimonianza complessiva sul perché essere RSU o delegato, sul come si agisce e su quale ruolo si acquisisce nel proprio posto di lavoro, quali difficoltà, ma anche soddisfazioni, caratterizzano questa esperienza, fino ad un bilancio finale che si apre all’invito a provare, a buttarsi, a mettersi a disposizione perché alla fine la risposta è: “Sì, fallo, perché è positivo, ne vale la pena”.

Riflessioni sul buon metodo sindacale

Da un percorso storico sulla nascita della CISL, si è giunti ad analizzare l’articolo 2 dello statuto della CISL.

La Confederazione italiana sindacati lavoratori si richiama e si ispira, nella sua azione, ad una concezione che, mentre vede la personalità umana naturalmente svolgersi attraverso l’appartenenza ad una serie organica di comunità sociali, afferma che al rispetto delle esigenze della persona debbono ordinarsi società e Stato.
Le posizioni che essa prende dinanzi ai problemi dell’organizzazione economica e sociale mirano a realizzare la solidarietà e la giustizia sociale, mediante le quali si consegue il trionfo di un ideale di pace.
Essa ritiene che le condizioni dell’economia debbono permettere lo sviluppo della personalità umana attraverso la giusta soddisfazione dei suoi bisogni materiali, intellettuali e morali, nell’ordine individuale, familiare e sociale.
Essa constata che le condizioni attuali del sistema economico non permettono la realizzazione di questo fine e pertanto ritiene necessaria la loro trasformazione, in modo da assicurare un migliore impiego delle forze produttrici e una ripartizione più equa dei frutti della produzione tra i diversi elementi che vi concorrono:

  • sul piano interno, mediante:
    a. la partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’unità produttiva e la loro immissione nella proprietà dei mezzi di produzione;
    b. la partecipazione dei lavoratori alla programmazione ed al controllo dell’attività economica;
    c. l’attuazione di radicali riforme atte alla utilizzazione, nell’interesse della collettività, di tutte le risorse del paese;
  • sul piano internazionale, mediante:
    a. la solidarietà internazionale dei sindacati lavoratori liberi e democratici;
    b. l’unificazione economica dei mercati come premessa dell’unificazione politica degli Stati.

Essa intende promuovere queste trasformazioni con il libero esercizio dell’azione sindacale, nell’ambito del sistema democratico; afferma che le organizzazioni sindacali devono separare le loro responsabilità da quelle
dei raggruppamenti politici, dai quali si distinguono per natura, finalità e metodo di azione; intende rivendicare costantemente la piena indipendenza da qualsiasi influenza esterna e l’assoluta autonomia di fronte allo Stato, ai governi e ai partiti.
Essa afferma che l’accoglimento del sindacato democratico e della sua azione nel seno della società civile organizzata determina una crescente e inderogabile esigenza struttura le della stessa e costituisce una garanzia e una difesa dell’ordine democratico.
Pertanto, mentre si ispira al principio della supremazia del lavoro sul capitale e si impegna a perseguire il miglioramento delle condizioni economiche del lavoratore e della sua famiglia e la loro elevazione morale,
culturale e sociale, dall’entrata nel mondo del lavoro alla quiescenza, quale che sia la sua posizione contrattuale o pensionistica e a promuovere una politica di pari opportunità tra uomini e donne nel lavoro e nella società, ritiene che il movimento sindacale e la sua possibilità di azione si basino su una sola necessaria condizione: l’adesione libera e spontanea dei lavoratori alla organizzazione sindacale e la moltiplicazione della forza
organizzativa di questa.
Decisa ad utilizzare al massimo le risorse formative proprie del movimento sindacale, essa intende, d’altra parte, fare appello al concorso delle forze intellettuali e morali capaci di servire alla preparazione dei lavoratori, in funzione delle responsabilità che loro incombono in una organizzazione democratica della vita professionale ed economica, e della loro completa emancipazione.
Sviluppando la sua azione in difesa e rappresentanza degli interessi generali del lavoro, la Confederazione assume la piena responsabilità di questa azione, che essa determina nella totale indipendenza da ogni raggruppamento esterno.
I valori fondanti di questo articolo che rappresenta il cuore dello statuto delle forze intellettuali e morali capaci di servire alla preparazione dei lavoratori, in funzione delle responsabilità che loro incombono in una organizzazione democratica della vita professionale ed economica, e della loro completa emancipazione.
Sviluppando la sua azione in difesa e rappresentanza degli interessi generali del lavoro, la Confederazione assume la piena responsabilità di questa azione, che essa determina nella totale indipendenza da ogni raggruppamento esterno.

Statuto della CISL, Articolo2

I valori fondanti di questo articolo che rappresenta il cuore dello statuto sono stati riassunti dal prof. Carera nella centralità della persona, che mediante lo sviluppo economico e civile, costruendo una società che vive la pace, giunge a porre a fondamento il bene comune; esso presume la condivisione e il riconoscimento del valore morale della giustizia.

La partecipazione e la realizzazione della persona

Lo spazio della partecipazione è legato al valore fondante dell’associazione volontaria, che è un diritto della persona che ne esplicita la libertà. La CISL sorge quindi dal diritto naturale della libertà e si articola dentro un contesto di democrazia. Il sorgere stesso del sindacato è connesso alla sua autoaffermazione, che si sostanzia della volontà associativa degli iscritti.

La partecipazione e il contratto

La contrattazione è lo spazio di partecipazione che attua sia nelle imprese che nel lavoro pubblico, il superamento di una logica contrappositiva, mediante la ricerca di un campo comune dove si lavora insieme. La partecipazione si lega quindi alle problematiche molteplici della produttività, richiede lo sforzo di cercare e trovare i terreni comuni attuando una conversione del proprio modo di agire che riconosca come ogni tassello della contrattazione e del dialogo serve a costruire condizioni migliori per tutti.

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