Cisl Scuola Sondrio News

PERCORSI STRAORDINARI DI SPECIALIZZAZIONE SUL SOSTEGNO AFFIDATI A INDIRE

Scritto da: Caelli Dario

9 Marzo 2025

Il decreto legge 71 ha previsto che in via straordinaria fino al dicembre 2025, siano avviati percorsi riservati per i docenti che hanno svolto tre anni di supplenza su sostegno senza il possesso del titolo di specializzazione. Nel contempo ha previsto corsi riservati per coloro che hanno conseguito il titolo all’estero e sono da tempo in attesa che si concluda l’iter di riconoscimento del valore del titolo estero per l’insegnamento sul sostegno. I percorsi straordinari potranno essere erogati anche dalle Università in convenzione o meno con Indire.
Sul tema della carenza di docenti specializzati sul sostegno la posizione della Cisl Scuola è nota da tempo: con i nostri dossier è stata denunciata l’insufficienza dell’offerta formativa realizzata dalle Università, che hanno avuto finora l’esclusiva sui percorsi di specializzazione sul sostegno. La realtà dei numeri ha dimostrato come ampi territori del Paese continuino ad essere sprovvisti di docenti specializzati a causa di una offerta di percorsi universitari ampiamente insufficiente. La Cisl Scuola ha quindi sostenuto convintamente la necessità dell’introduzione di percorsi aggiuntivi all’offerta universitaria che consentissero a tutti i supplenti con tre anni di servizio su sostegno di accedere alla formazione necessaria per specializzarsi, garantendo qualità della formazione e colmando nel contempo la carenza di opportunità formative delle Università di alcuni territori.


Diversa la posizione sui titoli conseguiti all’estero che la Cisl Scuola non ha mai sponsorizzato né sostenuto con contenziosi nelle aule dei tribunali.

Nel corso dell’incontro l’Amministrazione ha correttamente dichiarato che la soluzione prevista dal DL 71 per i titoli esteri si è resa necessaria per risolvere un contenzioso soccombente per l’Amministrazione stessa che non è stata in grado di assicurare la conclusione dei procedimenti di riconoscimento nei tempi previsti dalle norme.

La soluzione adottata che consiste dunque nella offerta di un percorso ad hoc a fronte della rinuncia degli interessati al contenzioso pendente alla data del giugno scorso, non risolve comunque il problema alla radice perché nel frattempo sono stati acquisiti altri titoli esteri e la capacità dell’Amministrazione di valutare entro i termini previsti le richieste di riconoscimento non è migliorata. La misura prevista a sanatoria del problema rischia dunque di essere solo provvisoria.

La Cisl Scuola ha richiesto dunque l’apertura di un tavolo di confronto che serva non solo di esaminare nel merito i contenuti dei decreti, che a nostro giudizio devono essere migliorati , ma soprattutto di avere un quadro completo del numero, aggiornato all’anno scolastico in corso, dei docenti cui devono essere riservati i percorsi.

Questo dato di conoscenza è preliminare rispetto alla definizione fabbisogno di percorsi che dovrà essere individuato dal MIM e che oggi non ci è stato fornito, così da essere sicuri che corrisponda alle reali esigenze dei diversi ordini di scuola e dei vari territori.

Abbiamo chiesto di avere contezza anche della programmazione dei percorsi di TFA ordinari affinché sia possibile verificare come le due “gambe” della formazione sul sostegno concorreranno all’obiettivo di garantire a tutti gli studenti con disabilità il diritto ad avere un’insegnante adeguatamente formato.
Abbiamo chiesto anche di avere il quadro dettagliato distinto per classe di concorso dei beneficiari del percorso per i titoli esteri.

Il Decreto prevede infatti che per tutti loro sia garantito l’accesso al percorso, mentre non altrettanto sarebbe previsto per i triennalisti che in caso di esubero potrebbero contare solo su un eventuale secondo ciclo di percorsi straordinari .

La struttura dei percorsi prevede:

  • 48 CFU per i docenti senza almeno un anno di servizio su posto di sostegno nel grado specifico;
  • 36 CFU per i docenti con almeno un anno di servizio su posto di sostegno nel grado specifico, con esonero dai 12 CFU relativi al tirocinio, considerato assolto.

Anni di servizio superiori a uno non comportano ulteriori riduzioni dei CFU da conseguire. Inoltre, non è previsto il riconoscimento di ulteriori CFU per altre esperienze o percorsi formativi pregressi.

Le attività formative si svolgono prevalentemente online in modalità sincrona, con una percentuale massima del 10% in modalità asincrona. I laboratori si tengono esclusivamente in presenza. La frequenza è obbligatoria, con una tolleranza di assenze fino al 10% delle ore totali. Al termine del percorso, è previsto un esame finale in presenza, consistente in un colloquio su un caso di studio, focalizzato su metodologie didattiche inclusive e uso di strumenti digitali per l’inclusione. citeturn0search2

I costi previsti sono:

  • 1.500 euro per il percorso da 48 CFU;
  • 900 euro per il percorso da 36 CFU.

Queste cifre potrebbero subire variazioni in base a successive disposizioni.

Validità del titolo conseguito

Il titolo di specializzazione ottenuto attraverso questi percorsi, se conseguito presso un’università, è valido come specializzazione per il sostegno. Se rilasciato da INDIRE, è riconosciuto solo a livello nazionale e non equiparato al titolo universitario. Questo aspetto potrebbe influire sulla spendibilità del titolo in termini di punteggio nelle graduatorie e nei concorsi.

Ti potrebbero interessare

RINNOVO DEL CONTRATTO 2025-2027

RINNOVO DEL CONTRATTO 2025-2027

Si è chiuso, com’era nelle attese, con un accordo sul rinnovo del CCNL per il triennio 2025/27, l’incontro fra ARAN e...

Archivio

Scegli la categoria
Scegli la data